Pubblicato il giorno 11-set-2020

CAF Patronato MOTTA

La tutela della salute è sancita come diritto costituzionale all’Art. 32, strutturalmente legato al principio dell’uguaglianza sostanziale e altrettanto strettamente alla libertà personale. La carta fondamentale della Repubblica Italiana lo ritiene non soltanto un diritto inalienabile del cittadino ma interesse della collettività, poiché essa garantisce cure gratuite agli indigenti.
La grande apertura e il carattere civile del primo comma sta proprio nell’estensione del diritto alle cure a tutti gli individui: esso è valore universale che lo stato deve assicurare e ciò sottende necessariamente all’istituzione di un servizio sanitario nazionale esteso a tutti i cittadini, a prescindere dal loro status giuridico, economico o sociale.
Il rispetto della persona umana traspare non solamente dal respiro generale dell’intero articolo ma è garantito dall’ultima frase del secondo comma, laddove si legge che
la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Articolo 32 Costituzione:
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
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